La Storia

Palazzo Turati fu costruito nel 1880 dagli ingegneri Ponti e Bordoli su commissione dei conti Turati che già nel 1876 avevano fatto costruire il palazzo adiacente.

L'idea ed il modello seguito per la progettazione e realizzazione dell'edificio fu il Palazzo della Cancelleria: l'aspetto esterno è caratterizzato da una regolarità e linearità della facciata, con ricche decorazioni che riecheggiano i modelli fiorentini e romani.

L'edificio fu più volte rimaneggiato e ristrutturato dall'architetto Ulisse Stacchini nel corso del XIX secolo, allorché il palazzo divenne sede dei grandi magazzini di vendita dell'Unione Cooperativa.

Nel periodo 1929-1931 l'architetto Mezzanotte ristrutturò, su commissione della Camera di Commercio di Milano, gli interni del palazzo, rendendolo più adatto agli usi dell'epoca e creando due saloni, uno più ampio per il mercato del grano, ed uno di dimensioni inferiori dedicato al mercato delle sete.

Palazzo Turati mantenne il proprio aspetto e la propria struttura fino alla seconda guerra mondiale, quando i bombardamenti dell'agosto del 1943 danneggiarono la struttura interna ed il corpo dell'edificio. La parte interna, che originariamente aveva un cortile colonnato tipico della tradizione milanese, fu completamente rimodellata in seguito ai danni subiti.

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Nel 1950 si decise di ricostruire il palazzo e di farne la sede della Camera di Commercio di Milano; fu pertanto indetta una gara di appalto a cui parteciparono i maggiori studi professionali del periodo.

Il progetto scelto fu quello degli architetti Castiglioni, i quali erano riusciti a proporre una soluzione in grado di mantenere la facciata esterna di Palazzo Turati, edificio di importanza storica che non poteva essere in alcun modo demolito o modificato.

I lavori durarono quattro anni e nel 1954 Palazzo Turati divenne finalmente sede ufficiale della Camera di Commercio di Milano.